Dal 2 al 5 settembre 2026 l’Università di Bologna ha ospitato il 14° Congresso dell’International Society for Autonomic Neuroscience (ISAN), organizzato congiuntamente con la European Federation of Autonomic Societies (EFAS).
L’appuntamento, che si è svolto al Plesso Belmeloro dell’Università di Bologna, ha riunito circa 350 ricercatori e clinici provenienti da tutto il mondo, confermandosi come uno dei principali momenti di confronto internazionale dedicati allo studio del sistema nervoso autonomo.
Il congresso, che ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie (DIBINEM), ha visto un significativo coinvolgimento del Dipartimento anche nell’organizzazione scientifica dell’evento. L’intero Local Organizing Committee era infatti composto da membri del DIBINEM: Chiara Berteotti, Timna Hitrec, Giovanna Zoccoli, Giovanna Calandra Buonaura, Pietro Cortelli, Pietro Guaraldi e Davide Martelli. A presiedere il congresso, in qualità di Chairs, sono stati Davide Martelli e Chiara Berteotti.
Il programma scientifico ha proposto quattro keynote lectures e numerosi simposi e sessioni di approfondimento, offrendo un quadro ampio e aggiornato delle ricerche nel campo delle neuroscienze autonomiche. Tra i temi affrontati, la regolazione cardiovascolare, le interazioni tra sistema nervoso autonomo e sistema immunitario, le patologie neurodegenerative, i disturbi ortostatici, il sonno e i ritmi circadiani, il metabolismo, la neuromodulazione e le nuove strategie terapeutiche per i disturbi autonomici.
Le quattro letture magistrali hanno visto protagonisti studiosi di rilievo internazionale: Ana Domingos dell’Università di Oxford, Pietro Cortelli dell’Università di Bologna, Erica K. Sloan della Monash University di Melbourne e Alexandre A. Steiner dell’Università di São Paulo.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai giovani ricercatori, attraverso sessioni poster, momenti di confronto scientifico e attività formative pensate per favorire lo scambio di competenze e la costruzione di nuove collaborazioni internazionali.
Il congresso ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra ricerca di base e pratica clinica, valorizzando le competenze scientifiche presenti nell’Ateneo bolognese e il contributo del DIBINEM allo sviluppo della ricerca sul sistema nervoso autonomo e sulle sue implicazioni fisiopatologiche e cliniche.
Il successo dell’edizione 2026 conferma Bologna come luogo privilegiato di incontro e confronto tra fisiologia, neuroscienze e medicina clinica, rafforzando al tempo stesso le collaborazioni tra ricercatori e istituzioni scientifiche a livello internazionale.