Notizie
Innovazione e ricerca
Perché la vitamina E può aumentare il rischio di tumore alla prostata
Utilizzata negli integratori antiossidanti, in determinate condizioni può provocare un effetto opposto e favorire quindi meccanismi cancerogeni. Lo mostra un nuovo studio guidato da ricercatori dell’Università di Bologna
Incontri e iniziative
L’Università di Bologna al centro della Fisiologia europea per il joint meeting FEPS-SIF 2019
In occasione dei 70 anni di attività della Società Italiana di Fisiologia arriva per la prima volta in Italia il Congresso della Federazione delle Società Europee di Fisiologia. Il Complesso Belmeloro dell'Alma Mater ospiterà per quattro giorni circa 600 fisiologi, tra cui diversi esperti di fama mondiale
In Ateneo
Raffaele Lodi è il nuovo Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche
Professore Ordinario di Neuroradiologia dell’Alma Mater, specialista in Neurologia e Radiodiagnostica, già Direttore del Programma Diagnostica Funzionale Neuroradiologica, il Prof Lodi si insedierà il 1° settembre 2019 e rimarrà in carica nella struttura dell'Azienda USL di Bologna per cinque anni.
Innovazione e ricerca
Malattie genetiche rare: due progetti Unibo finanziati dalla Fondazione Telethon
Sono tra i 50 premiati in tutta Italia su oltre 300 proposte presentate. Studieranno la CDKL5, una rara e grave forma di disabilità intellettiva, e l’encefalopatia da deficit di AGC1, malattia genetica che colpisce il cervello già durante l’infanzia
Innovazione e ricerca
Ricerca sul cancro, si rinnova il sodalizio tra Unibo e Airc
Con 11 progetti di ricerca finanziati dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro e quattro dipartimenti coinvolti, continua l’impegno congiunto dell’Alma Mater e di Airc nella lotta contro il cancro
Innovazione e ricerca
Narcolessia e cataplessia: il segreto per una cura nascosto in una risata?
Un gruppo di ricercatori ha svelato i circuiti cerebrali che si attivano durante la risata spontanea in bambini affetti da narcolessia, dimostrando il coinvolgimento di una regione del cervello – chiamata “zona incerta” – la cui attività potrebbe contribuire a prevenire gli attacchi di cataplessia evocati da forti emozioni